Le protesi per il seno più utilizzate in chirurgia plastica estetica sono dell'Allergan® azienda leader nel suo settore ,che oltre alle protesi, produce farmaci per i trattamenti di medicina, utilizzando materiali di alta qualità scientificamente testati. Il tipo di protesi attualmente più utilizzato sono le Natrelle 410® anatomiche e le Natrelle® INSPIRA® rotonde ;queste protesi hanno due tipi di gel differente il RESPONSIVE® e il SOFT-TOUCH® il primo rimane più morbido mentre il secondo è più compatto. La scelta del gel va fatta a seconda del caso specifico. Le protesi anatomiche o a goccia Natrelle 410®, riproducono il profilo della mammella in quanto sono più sottili nella parte superiore e più piene nella parte inferiore, inoltre hanno tre dimensioni ovvero altezza, larghezza e la proiezione. Le protesi rotonde Natrelle® INSPIRA® hanno un profilo semisferico e due dimensioni il diametro della base e la proiezione.

Le protesi ALLERGAN® sono approvate da FDA, il maggior organo di controllo a livello mondiale, oltre al marchio CE, sono reputate tra le migliori protesi anche per i numerosi test di controllo ai quali vengono sottoposte. Le protesi sono un involucro di silicone in doppio strato barriera INTRASHIEL® a 360° per ridurre al minimo la trasudazione del gel di silicone posto all'interno dell'involucro, lo stesso ha una superficie ruvida ottenuta attraverso la tecnologia di testurizzazione BIOCELL® che riduce l'incidenza della contrattura capsulare grazie alla migliore aderenza ai tessuti. Il gel coesivo di silicone che si trova all'interno della protesi viene inserito da un foro -patch- di circa 2 cm di diametro nella parte posteriore della stessa, una volta riempita con il quantitativo necessario, il foro viene sigillato con un processo di vulcanizzazione e sulla chiusura vengono riportati modello e cc di silicone.

Il gel coesivo grazie alle sue caratteristiche in caso di rottura della protesi non fuoriesce, questo consente di sostituire la protesi in caso di rottura con la massima sicurezza. La paziente può effettuare tutti gli esami di screening preventivo come la mammografia, l'ecografia mammaria e la risonanza magnetica che serve per valutare l'integrità della protesi. Le protesi vengono sottoposte ad una serie di test di rottura con sollecitazioni di compressioni in condizioni di forza estrema e sono in grado di resistere a 250 kg in eccesso per garantire che anche con una mammografia la protesi non venga danneggiata, inoltre questi test servono ad avvalorare l'estrema resistenza delle protesi per dare maggiore sicurezza alle donne che potranno continuare a fare la loro vita normale, sport, danza, nuoto ecc. Le protesi vengono sottoposte ad oltre 100 test di controllo qualità indispensabili prima di metterle a disposizione del chirurgo e delle pazienti. Le protesi ALLERGAN® hanno un range ampio di differenti misure in altezza e proiezione proprio per facilitare la corretta scelta per ogni donna. Negli ultimi anni Allergan® ha una certificazione di garanzia denominata ALLERGAN® NATRELL®E PLUS che garantisce la sostituzione a vita della protesi in caso di rottura o difetto, con assistenza finanziaria per i primi 10 anni per la copertura delle spese chirurgiche. Fondamentale è anche la tracciabilità delle protesi come da disposizione del Ministero della Sanità, che l'Allergan® applica ad ogni spedizione, oltre all'utilizzo di sigilli antimanomissione.

 

INSERIMENTO E POSIZIONAMENTO DELLE PROTESI

Le protesi possono essere inserite sfruttando diverse tipologie di incisione:

  1. dal solco sottomammario con incisione inframammaria; dall'areola con incisione peri-areolare; sotto il braccio con incisione transascellare.


  2. La scelta in determinate situazioni può essere ad appannaggio della paziente in altre è obbligata. Se il capezzolo della paziente è inferiore a cm. 3,5/4 di diametro è obbligatoria l'incisione nel solco sottomammario, nel caso di un capezzolo abbastanza grande si possono sfruttare entrambe.


Il posizionamento della protesi è sicuramente una scelta del chirurgo che valuta attentamente le caratteristiche del corpo della paziente:

  1. Posizionamento retroghiandolare: generalmente si preferisce questa tipologia quando la pelle della paziente è abbastanza spessa per coprire il bordo superiore della protesi. Tendenzialmente si sceglie una protesi rotonda per ridurre al minimo il rischio di rotazione anche se in alcune situazioni troveremo protesi anatomiche posizionate dietro la ghiandola.


  2. Posizionamento dual-plane: una delle tecniche più in uso tra i chirurghi è questa. La protesi viene posizionata nella parte superiore sotto il muscolo pettorale, lasciando la parte inferiore “libera” sotto la ghiandola, scelta quasi obbligata per le protesi anatomiche utilizzata comunque per entrambe le tipologie. Decisamente la scelta più opportuna per donne molto magre con la pelle molto sottile, che non sarebbe sufficiente a coprire il bordo superiore della protesi rendendola visibile.

 

ALCUNI APPROFONDIMENTI

  1. Aumento del seno
  2. Mastoplastica additiva
  3. Incisioni mastoplastica additiva

 

IMPORTANTE DA SAPERE

Come ogni intervento chirurgico possono esserci delle complicanze che esulano dalle competenze o dalla professionalità del chirurgo al quale si affida la paziente.

  1. Rottura delle protesi può accadere che l'involucro si rompa lasciando la possibilità al gel di fuoriuscire. Questa problematica implica la sostituzione della protesi attraverso un nuovo intervento chirurgico. Il rischio di fuoriuscita di gel è drasticamente ridotto grazie alle protesi di ultima generazione Allergan® che con il gel coesivo limitano notevolmente il problema. 


  2. Contrattura capsulare nei 15 giorni successivi all'intervento il nostro corpo crea intorno alla protesi un tessuto connettivo denominato “capsula” questa è una normale reazione del nostro organismo quando inseriamo un corpo estraneo.


  3. In una minima percentuale questa capsula si indurisce contraendo la protesi all'interno provocando un indurimento del seno, dolore e distorsione della forma del seno. Essendoci vari gradi di contrattura sarà il chirurgo a consigliare un eventuale soluzione, nei casi più gravi è necessario intervenire chirurgicamente anche se è possibile una recidiva, infatti non ci sono tempistiche o casistiche precise, in alcune pazienti si può verificare a breve distanza dall'intervento in altre a distanza di anni, questo lo rende difficilmente prevedibile. Le protesi di nuova generazione e le procedure chirurgiche con protocolli specifici e più evoluti contribuiscono ad abbassare la percentuale della contrattura anche se le cause che ne determinano il manifestarsi non sono ancora chiare, alcuni studi hanno dimostrato in percentuali bassissime che il posizionamento delle protesi e l'uso delle stesse testurizzate riduce il rischio di contratture capsulare.


  4. Infezione: come tutti gli interventi chirurgici è possibile che si verifichi.


  5. Scegliere un professionista che si avvale di sale operatorie correttamente attrezzate, che prescrive un trattamento farmacologico adeguato, aiuta ad abbattere i rischi, nel caso si verifichi comunque è indispensabile rivolgersi al proprio medico. Nella maggior parte dei casi le infezioni vengono trattate con successo.


  6. Cicatrici: sono una conseguenza di un intervento chirurgico ma in alcuni casi possono essere non gradevoli esteticamente come una cicatrice ipertrofica o troppo scura, questo non sempre dipende esclusivamente dal chirurgo in quanto la cicatrizzazione è estremamente soggettiva e varia a seconda della paziente e della sua pelle. Il chirurgo consiglierà alla paziente i presidi migliori per la cura della cicatrice dopo l'intervento.


  7. Rotazione della protesi: in alcuni casi può verificarsi la rotazione della protesi che è evidente solo nelle pazienti che hanno protesi anatomiche. Per ridurre al minimo questa possibilità è opportuno scegliere il posizionamento in dual-plane e non scegliere protesi troppo piccole rispetto all'ampiezza della mammella.


  8. Sensibilità del capezzolo e del seno: in alcuni rarissimi casi la paziente perde la sensibilità del capezzolo, generalmente infatti cambia solo il tipo di sensibilità che può essere leggermente inferiore o superiore rispetto a prima dell'intervento.


  9. Pieghe attorno alle protesi: con le protesi -tutte- può verificarsi la formazioni di pieghe visibili soprattutto nelle donne molto magre che scelgono protesi grandi questo fenomeno si chiama rippling.


  10. Allattamento: non è stato accertato che l'intervento di mastoplastica additiva infici l'allattamento infatti non vengono toccati i dotti galattofori in alcun modo durante la procedura.


  11. Durata protesi: le protesi Allergan® non hanno una durata precisa ovvero l'azienda le garantisce a vita per sostituzione a seguito di rottura. Non esiste una tempistica precisa le protesi vanno sostituite nel caso di modifiche importanti del corpo della paziente o a seguito di rottura come suddetto.


Per maggiori informazioni sulle protesi del seno a Roma c/o lo Studio Medico in Via Ipponio, 2 - Cap 00183, il Dott. Andrea Ingratta riceve per appuntamento. E' possibile contattare il Dott. Ingratta telefonando al numero oppure scrivere direttamente attraverso il sito nell'apposito modulo di contatti.

Per garantire la massima tranquillità e trasparenza a tutti i pazienti che si recano presso i suoi centri il Dott. Ingratta garantisce l'utilizzo di prodotti certificati. Dott. Andrea Ingratta


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