La blefaroplastica, eseguita a Roma dal Dott. Andrea Ingratta, è l’intervento di chirurgia estetica che consente di eliminare la pelle in eccesso a livello delle palpebre superiori e le borse di grasso a livello di quelle inferiori ridonando uno sguardo riposato e giovanile. Non sempre è necessario intervenire sia sulle palpebre superiori che su quelle inferiori ma è possibile correggerle solitamente a seconda del tipo di problema che si presenta.

 

INDICAZIONI

I migliori candidati per l’intervento di blefaroplastica sono pazienti di sesso maschile o femminile in buone condizioni di salute che presentano un fastidioso eccesso di pelle a livello delle palpebre superiori che in alcuni casi può arrivare ad offuscare la visione dei campi laterali e delle borse grassose delle palpebre inferiori che danno un aspetto stanco e invecchiato. L’intervento è utile infatti per eliminare gli inestetismi della cute che interessano la zona peri-oculare, per sollevare le palpebre cadenti che rendono lo sguardo spento, per ridurre l’eccesso cutaneo presente sulla palpebra superiore e le note “borse” delle palpebre inferiori.

 

VISITA PREOPERATORIA

Durante la prima visita preoperatoria il paziente ha modo di esprimere il suo disagio e le sue aspettative riguardo l’intervento di blefaroplastica e il chirurgo dopo aver analizzato attentamente la problematica di proporre il tipo di trattamento più adatto al singolo caso. Vengono inoltre prescritti degli esami pre-operatori al fine di valutare lo stato di salute e l’idoneità all’intervento chirurgico.

 

BLEFAROPLASTICA SUPERIORE

L'intervento di blefaroplastica superiore viene normalmente eseguita in anestesia locale a cui si può aggiungere una lieve sedazione, in regime ambulatoriale per cui il paziente può tornare a casa alcune ore dopo l’intervento. Dopo aver eseguito un attento disegno dell’eccesso cutaneo, la pelle viene asportata e la cute suturata con punti sottilissimi; se necessario vengono rimosse anche le piccole borse di grasso presenti nell’angolo interno dell’occhio. La medicazione consiste nell’applicare dei piccoli cerottini (steri strip) che dovranno rimanere in sede fino alla rimozione dei punti (dopo 5-6 giorni).

 

BLEFAROPLASTICA INFERIORE

Anche in caso di blefaroplastica inferiore, si procede eseguendo una anestesia locale con sedazione e solo in alcuni casi può essere richiesta l’anestesia generale. Nell’accesso classico si esegue un incisione al bordo inferiore delle ciglia e si asportano delicatamente le borse di grasso, la cute viene suturata con sottili punti. Nell’accesso trans congiuntivale si interviene dall’interno della congiuntiva e si asportano le borse adipose evitando la presenza di cicatrici esterne. Il tipo di tecnica utilizzata varia a seconda delle condizioni del singolo paziente che verranno discusse in sede di visita.

 

VIDEO INTERVENTO BLEFAROPLASTICA

 

INTERVENTI AUSILIARI

L'intervento di blefaroplastica può essere condotto in connubio con altre operazioni di ripristino dell'area peri-oculare come la cantopessi, il lifting del sopracciglio o il mini-lifting del medio facciale. Cantopessi La cantopessi è l'operazione di chirurgia plastica estetica che consente di modificare l'orientamento dell'occhio. Il chirurgo lavora infatti sulla sua porzione laterale che sollevata verso l'alto permette di modificare l'estetica generale dello sguardo. L'operazione prevede due diverse tecniche chirurgiche distinte rispettivamente in statica e dinamica. Nel primo caso,attribuendo un vettore di trazione obliquo, l'intervento consente di ottenere un orientalizzazione permanente dell’occhio, uno sguardo più attraente. Inoltre con la cantopessi statica è possibile correggere i danni estetici delle palpebre inferiori, riconducibili a complicanze di interventi di chirurgia palpebrale precedentemente condotti. In caso di cantopessi dinamica, il chirurgo interviene direttamente sul sistema muscolare peri-orbitario, allo scopo di ottenere un cambiamento transitorio della forma dell'occhio con una riduzione di eventuali imperfezioni finali della zona palpebrale inferiore.

 

Il lifting del sopracciglio

Il lifting del sopracciglio è un intervento antiage spesso condotto in ausilio ad una blefaroplastica superiore. In molti casi infatti, pazienti che richiedono l'intervento di blefaroplastica per eliminare l'eccesso di cute presente sulle palpebre, presentano anche un evidente stato di cadenza sopraccigliare che influisce sull'aspetto dello sguardo, risultando effettivamente stanco e invecchiato. In questi casi, il chirurgo proporrà un doppio intervento estetico necessario non solo agire sulla palpebra superiore ma anche sul riposizionamento del sopracciglio nella sua sede naturale. L'operazione di lifting è eseguibile in anestesia locale che con una leggera sedazione e può essere effettuato in ambulatorio medico senza necessità di un ricovero in clinica. L'intervento distingue due diverse tecniche operatorie: il lifting diretto ed il lifting indiretto. Nel primo caso, il lifting stabilisce l’asportazione di una ellisse cutanea al di sopra dell’attaccatura del sopracciglio, permettendo di nascondere la cicatrice futura in prossimità dei bulbi piliferi. La tecnica di lifting indiretto, invece, prevede un'incisione direttamente all’interno del cuoio capelluto e pertanto è spesso associata ad un intervento di mini lifting temporale.

 

Mini-lifting del medio facciale

L'intervento di mini-lifting del medio facciale rappresenta una tipologia di blefaroplastica inferiore estesa alla zona centrale del volto. L'operazione prevede un riposizionamento e fissaggio verso l'alto dei tessuti del volto tramite un approccio sub-ciliare, associato, qualora fosse ritenuto opportuno, ad un’incisione all’interno della bocca. In questo modo, oltre ad un miglioramento dell'estetica delle palpebre inferiori è possibile ottenere un ringiovanimento evidente del III medio del volto. L'intervento di mini lifting è eseguibile in anestesia locale con sedazione e dunque senza la necessità di pernottamento in clinica. Al termine dell'operazione il paziente potrà infatti tornare a casa tranquillamente.

 

MEDICAZIONI

Al termine dell'intervento di blefaroplastica, oltre a del ghiaccio, utile per ridurre la comparsa di edemi, il chirurgo applica delle apposite medicazioni che offrono una protetta e sicura guarigione delle suture. Si tratta di piccoli cerotti generalmente rimossi dopo circa una settimana.

 

POST-INTERVENTO

Dopo l'intervento di blefaroplastica, il paziente potrà tranquillamente tornare a casa avendo cura di seguire con cura le indicazioni del chirurgo. Importante è riservare attenzione all’assunzione dei farmaci prescritti per alleviare il dolore ed evitare infezioni della zona operata. Il paziente dovrà inoltre mantenere la zona operata pulita e garantire una buona lubrificazione degli occhi utilizzando un apposito collirio. È inoltre indicato dormire per le prime settimane utilizzando almeno 2 cuscini sotto la testa per contenere il gonfiore. Sarà tuttavia possibile fare la doccia, evitando però di bagnare i cerotti protettivi. Per garantire una buona guarigione delle cicatrici si consiglia inoltre di evitare per le prime settimane l’esposizione al sol; per questo motivo si consiglia l'utilizzo di occhiali scuri per proteggere gli occhi, oltre che un fondotinta schermato o una crema protettiva contro i raggi UVA per le cicatrici. Dopo circa due settimane, il gonfiore iniziale della zona peri-oculare sparirà del tutto e a quel punto sarà possibile ammirare il nuovo sguardo e la cute circostante più tonica e liscia. Trascorso un mese dall'operazione sarà possibile per il paziente riprendere qualsiasi attività compresa quella sportiva. Tuttavia in caso di blefaroplastica associata ad altre operazioni chirurgiche, i tempi di guarigione potrebbero prolungarsi.

 

RISCHI E COMPLICANZE

Dopo l’intervento, in alcuni casi, i pazienti potrebbero avvertire fastidi come lacrimazione, bruciore agli occhi, secchezza e sensibilità alla luce che possono persistere per alcuni giorni. Si tratta di piccoli inconveniente che potranno essere alleviati seguendo le indicazioni del chirurgo e applicando un collirio lubrificante. Una possibile complicanza della blefaroplastica potrebbe rivelarsi una difficoltà a chiudere completamente gli occhi; il problema è connesso ad una errata cicatrizzazione della zona operata o errori commessi dal chirurgo in fase operatoria. In questi casi, effettuare una seconda blefaroplastica secondaria potrebbe rivelarsi l'unica soluzione per rimediare al danno funzionale ed estetico. Anche per questo motivo, la visita di controllo pre-operatoria è fondamentale in quanto il chirurgo avrà modo di valutare se il paziente sia o meno un buon candidato a questo tipo di intervento.

 

RISULTATO FINALE

L'intervento di blefaroplastica, se accuratamente condotto, offre un risultato naturale e privo di imperfezioni cutanee. Dopo circa 15 giorni dall'operazione si procede con la prima visita di controllo. Le suture risulteranno perfettamente guarite e praticamente invisibili. Generalmente si riscontra solo un lieve gonfiore palpebrale destinato ad una rapida risoluzione.


Per maggiori informazioni sull'intervento di chirurgia plastica estetica di blefaroplastica a Roma c/o lo Studio Medico in Via Ipponio, 2 - Cap 00183, è possibile contattare il Dott. Ingratta telefonando al numero oppure scrivere direttamente attraverso il sito nell'apposito modulo di contatti.

Per garantire la massima tranquillità e trasparenza a tutti i pazienti che si recano presso i suoi centri il Dott. Ingratta garantisce l'utilizzo di prodotti certificati. Dott. Andrea Ingratta


Dott. Andrea Ingratta Dott. Andrea Ingratta