Per neoformazioni cutanee si intendono tutte quelle lesioni di carattere benigno o maligno che si presentano sulla superificie della pelle.

Le frequenti neoformazioni benigne della pelle sono:

  1. fibromi penduli
  2. cisti sebacee
  3. cisti del cuoio capelluto
  4. lipomi
  5. cheratosi seborroiche
  6. nei


I fibromi penduli sono delle piccole escrescenze della cute che si formano generalmente ai lati del collo e sulle ascelle, ma possono ritrovarsi frequentemente a livello dell’inguine e delle palpebre. Generalmente la loro comparsa è legata ad una predisposizione genetica e non si conoscono altre cause del loro sviluppo. Il trattamento ha prettamente finalità estetiche e consiste nell’asportazione in ambulatorio ,tramite laserterapia, dia termocoagulazione o asportazione chirurgica. E' indolore e permette un rapido ritorno alle normali attività.

Le cisti sebacee sono delle neoformazioni cutanee molto frequenti sia nel sesso maschile che in quello femminile. Sono dovute ad una ostruzione del dotto di una ghiandola sebacea che provoca il ristagno del suo secreto all’interno portando alla formazione della ciste. Si presentano come dei piccoli rigonfiamenti della cute e possono formarsi in qualsiasi regione corporea anche se le sedi preferenziali sono il cuoio capelluto, il viso, il tronco e il dorso. La terapia consiste nell’asportazione chirurgica ambulatoriale in anestesia locale.

I lipomi sono dei tumori benigni che derivano dal tessuto adiposo. La causa della loro formazione non è ben nota, ma sembra entrare in gioco una predisposizione genetica. I lipomi si presentano come tumefazioni sottocutanee, mobili e non dolenti di dimensioni variabili da una noce ad un arancio. Tendono ad aumentare le loro dimensioni e si manifestano preferenzialmente a livello del dorso e del tronco. Essendo lesioni benigne il loro trattamento ha prettamente finalità estetiche e consiste nell’asportazione chirurgica generalmente in anestesia locale.

Le cheratosi seborroiche sono neoformazioni benigne della pelle frequenti in età avanzata. Si presentano come delle placche di colorito brunastro, di aspetto rugoso e lievemente rilevate sul piano cutaneo. E’ necessario, prima di asportarle, porle all’attenzione dello specialista in quanto possono simulare delle lesioni maligne (basalioma pigmentato e melanoma). Quando si è certi della diagnosi possono essere trattate con la crioterapia, con la laserterapia o con la diatermocoagulazione, nei casi dubbi è necessaria l’asportazione chirurgica e il conseguente esame istopatolgico.

I nei o nevi sono delle lesioni cutanee presenti dalla nascita (congeniti) o che si presentano nel corso degli anni (acquisiti) di aspetto piano o rilevato. Si presentano come macchie cutanee e il loro colore varia dal marrone al nero. Generalmente sono innoqui ma vanno controllati periodicamente in quanto da essi può prendere orogine il più temuto e aggressivo tumore della pelle ossia il melanoma. E’ quindi di fondamentale importanza rivolgersi allo specialista per valutare la natura della lesione con l’ausilio della dermatoscopia al fine di eseguire una diagnosi precoce. I nei sospetti possono venire asportati tramite un intervento chirurgico ambulatoriale, in anestesia locale che permette l’esecuzione dell’esame istologico. Alcuni nei possono essere rimossi per motivi prettamente estetici ma è sempre consigliabile l’asportazione chirurgica al fine di eseguire l’esame istologico della lesione.

Le principali lesioni maligne della pelle sono:

  1. epiteliomi cutanei (basocellulare e spinocellulare)
  2. melanoma cutaneo

 

Gli epiteliomi cutanei rappresentano la forma di tumori della pelle più frequente, presentano malignità locale ed hanno una scarsa tendenza alla metastatizzazione. Gli epiteliomi si dividono in basocellulari (basalioma) e in spino cellulari (spinalioma). Le regioni corporeee maggiormente colpite da queste lesioni sono le sedi foto esposte (viso, collo, decollete, mani) ma possono presentarsi anche su dorso, tronco e arti. Il trattamento è prettamente di tipo chirurgico e consiste nell’asportazione della lesione con un margine sano di almeno 2 mm e l’esecuzione di un esame istologico. Si può ben comprendere l’importanza di una diagnosi precoce al fine di ridurre l’aggressività della malattia ma anche limitare gli esiti estetici di asportazione di lesioni molto ampie soprattutto al volto. Il melanoma cutaneo è la forma di tumore della pelle più aggressiva e pericolosa. Prende origine dai melanociti, le cellule responsabili della produzione della melanina, il pigmento che da il colorito alla nostra pelle.Si può formare “de novo” o da un neo preesistente ed ha un evoluzione molto rapida. E’ di fondamentale importanza tenere sotto controllo i nei eseguendo periodicamente una mappatura al fine di una diagnosi quanto più precoce possibile.


REGOLA A,B,C,D,E:

  1. asimmetria della lesione
  2. bordi irregola e frastagliati
  3. colore distribuito in maniera non omogenea (presenza di più colori)
  4. dimensione superiore ai 6 mm
  5. elevazione della lesione

 

Qualsiasi lesione che presenti delle caratteristiche atipiche deve essere posta all’attenzione dello specialista, in quanto una diagnosi e un trattamento precoce permettono di riconoscere e trattare tumori in fase iniziale con un alta percentuale di guarigione.

 

TRATTAMENTO

Il trattamento è prevalentemente di tipo chirurgico e prevede l’asportazione della lesione sospetta con un margine di tessuto sano di circa 3mm, si esegue in ambulatorio e in anestesia locale. Una volta asportata la lesione verrà inviata dall’anatomopatologo per l’esame istologico e la diagnosi di certezza.


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